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“Il senso d’immensità non è fittizio; il deserto offre uno spazio incommensurabile, ma percepibile. E’ quindi un ambiente in cui “l’uomo moderno” dovrebbe sentirsi a casa: la sua pittura moderna – i dipinti di Mondrian – allude allo spazio che si estende oltre i confini della tela; la sua architettura moderna – le opere di Mies Van der Rohe – è la suddivisione ad angolo retto di uno spazio regolare ma infinito; i suoi abitanti ideali sono le sculture di Giacometti che metafisicamente incedono in quello spazio infinito. L’ultima frontiera che l’uomo moderno deve esplorare, nel caso l’avessimo dimenticato, è lo spazio stesso: perciò abbiamo camminato nel paesaggio lunare, disagevole quanto i deserti della terra”.

Reyner Banham, Scenes in America deserta

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ACME House Ettore Jr. Sottass

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Francesco Venezia

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